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Montesacro, scope e rastrelli per i rifugiati: "L'integrazione si prende cura della città"

Dopo le operazioni di pulizia e rimozione degli adesivi abusivi a Valmelaina, i volontari di Retake e i migranti ospiti nel Municipio III si ritroveranno per altri tre appuntamenti di settembre: "Lavoro di squadra che colma le distanze"

Guanti, rastrelli e scope in mano per ripulire quegli angoli del quartiere spesso vessati da incuria e inciviltà: così i volontari di Retake, in questo caldo agosto aiutati anche dai giovani rifugiati eritrei ospiti in una struttura nel Municipio III, hanno restituito decoro e fruibilità prima ai giardini di via Val Padana e poi a Piazzale Jonio.

Con loro anche alcuni esponenti delle istituzioni tra cui l'Assessore alle Politiche Sociali di Roma Capitale, Francesca Danese, il Presidente del Municipio III, Paolo Marchionne, accompagnato dagli Assessori all'Ambiente, Gianna Le Donne e al Sociale, Eleonora Di Maggio, oltre che da diversi consiglieri di maggioranza e attivisti politici del territorio. 

Sporcizia spazzata via, adesivi rimossi, pali ridipinti così come le pareti liberate dai murales che per lungo tempo le hanno imbrattate. Operazioni di decoro urbano partecipato ormai consuete e ben collaudate nel Montesacro che proprio in queste giornate di fatica e impegno civico ha voluto coinvolgere i giovani richiedenti asilo presenti sul territorio per dare concretezza a quel modello positivo di integrazione annunciato nelle settimane scorse.

"E’ un’esperienza significativa che non rimarrà un episodio – ha specificato il Presidente del Municipio Paolo Marchionne – la continuità consente infatti di trasformare in relazioni significative l’incontro tra tutti partecipanti, compresi gli stranieri a vario titolo presenti nel territorio".

"Sono persone che prendono parte alla vita quotidiana della città in tanti modi diversi. L’occasione offerta dalla cura dell’ambiente con un lavoro di squadra in grado di colmare le distanze e rendere positive le differenze, appare tanto più significativo in quanto diventa cura delle relazioni umane e restituisce il senso dei beni comuni" - hanno commentato a margine Le Donne e Di Maggio lanciando i prossimi appuntamenti già stabiliti per il 5, 12 e 18 settembre.

"Creeremo una nuova magia, coinvolgendo ancora di più i rifugiati nelle nostre piccole azioni di recupero, quali staccare adesivi e manifesti abusivi, ridipingere i martoriati pali della luce, ridare aria e terra alle piante soffocate dai rifiuti. La fiumana di pettorine blu - assicurano da Piazza Sempione - promuoverà il senso civico, ma anche solidi principi di integrazione, perché non conta l’età, la nazionalità ed il colore della pelle quando si è una squadra unita dallo stesso obiettivo comune: vivere in un quartiere decoroso". 

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