Macchine incendiate a via Val di Sangro: residenti sempre più preoccupati
Ancora un altro caso di macchine e motorini incendiati da ignoti nel quartiere Valli. Cresce la preoccupazione fra i residenti
- PersonaRomano Amatiello
- LuogoConca d'Oro
Ancora roghi al quartiere Valli. Presi di mira ancora una volta macchine e ciclomotori, che i proprietari hanno ritrovato ieri mattina completamente bruciati. E' l'ennesimo caso che si ripete in zona, questa volta in via Val di Sangro. L'ultimo incendiato era stato poco meno di un mese fa, in via Scarpanto.
"Ormai la pazienza è finita. Sono mesi che sollecito e invito Municipio e autorità a intervenire, ma sembrano pressoché sordi. Oramai tutti sanno che questi episodi si ripetono con i medesimi modi da troppo tempo, i commercianti poi, sono davvero stanchi, non si sentono per nulla protetti e nemmeno i cittadini", è quanto ha dichiarato ieri Romano Amatiello, rappresentante della Federazione Romana in IV Municipio de La Destra, intervenuto sul luogo dell'incendio.
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"Ecco il frutto degli "sforzi" sulla Sicurezza compiuti dai nostri amministratori, passando da un governo di centrosinistra a uno di centrodestra: in sostanza uguale a zero, tutta mera propaganda elettorale ben spiattellata ai cittadini, in quanto la verità è ben visibile agli occhi di tutti, perché il quartiere muore di degrado, illegalità e delinquenza, e il risultato sono le solite promesse non mantenute. Denuncerò questa e le altre precedenti situazioni alla Procura della Repubblica, poiché sarebbe ora di agire davvero, senza perdersi in ulteriori e inutili chiacchiere, e come rappresentante politico de La Destra, per chi ci conosce, sa bene che noi non scherziamo sulla pelle dei cittadini", ha poi concluso Amatiello..
R: Macchine incendiate a via Val di Sangro: residenti sempre più preoccupati
Si dà il caso che, nell'attuale momento, crisi - degrado della vivibilità - elezioni convivono con una certa armonia; pertanto, può verificarsi una fase di "concorrenza" tra gli abituali utilizzatori di tale “rumoroso” strumento. Il terreno del IV Municipio, nel passato, si è dimostrato "fertile"; e, dall'attuale "rumore", può dedursi che nulla è cambiato. Una parte degli abitanti del IV Municipio, oltre alla pesante crisi economica, sono preoccupati dello stato della manutenzione delle strade; del degrado della segnaletica stradale; degli attraversamenti pedonali che sono autentici "tranelli" (muoiono i pedoni); dello stato del TPL; delle fermate dei bus pubblici nel deserto (vedi: via Soldati); ecc. ai quali si aggiungono le voci della prossima attivazione del servizio sulla metro B1. Siamo molto preoccupati da quest’ultima “voce” perchè i cantieri sono ancora aperti ed il contratto stabilisce, nel cronoprogramma, i tempi di attuazione. Lasciamo perdere l'enorme ritardo (previsti il totale di 2040 giorni dalla firma del contratto); lasciamo perdere i 20 milioni di euro messi come incentivo a chiudere i cantieri prima del tempo stabilito e dirottati nel calderone del finanziamento generale; ci preoccupano la non effettuazione dei 180 giorni di prove e collaudi previsti a partire dalla consegna dei lavori. Ci preoccupa il silenzio dell'AVCP da tempo informata di questa nostra preoccupazione. Ci preoccupano questi "rumori distorsivi" dalla dovuta attenzione e preoccupazione che chiede la "sicurezza stradale" e quella sul TPL; dalla dovuta attenzione e preoccupazione che chiede la "sicurezza della salute" visto il livello di inquinamento dell'aria e del rumore prodotto dall'enorme traffico e mobilità privata; ci preoccupa il "mancato rumore" verso il maltrattamento subito dalle 69 persone assistite in maniera civile ed umana (con i soldi versati nelle casse istituzionali dai pensionati e lavoratori dipendenti) nei locali di Casal Boccone; ci preoccupa "l'oasi di Porta di Roma" quale unica risorsa sociale in un territorio pari a quello di Trieste. Ci preoccupa riscontrare adattabile al IV Municipio, la dinamica descritta da Martin Niemoller nel 1945 nella sua celebre "Als sie die ...... (sostituendo, naturalmente, il nome dei soggetti : quelli "nostrani", già sotto tiro, si chiamano: lavavetri, barboni, rom, prostitute). Siamo preoccupati, da tempo, da tanti problemi creati e/o mantenuti da chi, volontariamente, ha deciso di gestire la cosa pubblica con i soldi nostri; e, pur avendo ricevuti dei grossi poteri straordinari e relativi fondi finanziari, non riesce a stroncare l'emergenza del traffico e della mobilità in questa città; ma, principalmente, non riesce a stroncarla in questo IV Municipio che si presenta come un ghetto con le tre porte: Ponte Tazio, Ponte delle Valli e via Prati Fiscali. (Mentre, nel Centro Storico di Roma il problema si chiama “Decoro”.)
