IV Municipio: ecco come il Tpl collegherà la stazione Conca D'Oro
Nove milioni di ore di spostamenti con mezzi privati risparmiate e 4500 tonnellate/anno di anidride carbonica in meno: tutte le linee bus coinvolte dal nuovo Tpl
- LuogoMontesacro
Rivista e riordinata la rete di trasporto pubblico a Roma, ed in particolare in IV Municipio, aspettando l'imminente apertura della stazione Conca D'Oro. Agenzia per la Mobilità ha infatti annunciato le novità sulla rete Tpl in quarta che presto saranno attuate, coinvolgendo oltre 20 linee del quadrante nord-est di Roma. Si è calcolato, rende noto Agenzia per la Mobilità, che ci sarà un risparmio di 9 milioni di ore di spostamenti in auto privata, ed un conseguente decongestionamento del traffico.
LE NOVITA' NEI QUARTIERI. Merito anche dell'interessamento di alcuni comitati di quartiere che hanno fornito un importante contributo ai tecnici, numerose sono state le novità introdotte per alcune linee che servono i quartieri di Fidene, Serpentara, Nuovo Salario, Baseggio. Prima fra tutte, l'istituzione della linea 37, che partendo dal nuovo capolinea Quarrata collegherà alla stazione di Conca D'Oro, attraversando Fidene. Modificate anche le linee 339 (insieme alla sua circolare nel senso opposto) e 84: il 339 arriverà fino alla stazione di Conca D'Oro, mentre l'84, il cui capolinea sarà spostato a Largo Labia, servirà il Tufello fino alla metropolitana. Potenziata anche la linea 235 fino a Fidene. Migliorati i collegamenti con la ferrovia Fr1, ed in particolare le linee: 341,93, 37, 334, 88, 92, 335.
Importanti novità anche per il quartiere Talenti. Istituite due nuove linee: la 351 che collegherà la zona Antamoro con la stazione Conca D'Oro, e la 435, che collegherà il capolinea di Largo Pugliese con Casal Boccone, fino ad arrivare al quadrante Porta di Roma. Potenziate inoltre le linee 335 e 350, di collegamento con la sede municipale di via Fracchia, attestandosi la linea 350 fino al V Municipio.
Diverse linee si attesteranno invece nel quadrante Porta di Roma. In particolare, le linee 80 e 38 saranno prolungate per consentire il collegamento con la metropolitana del neonato quartiere. Per Bufalotta e Cinquina la linea 86 sarà il collegamento diretto con la stazione Conca D'Oro, mentre la linea 340 navetta di Bufalotta, Tor San Giovanni e Colle della Francesca consentirà di servire i predetti nuclei abitati a sostegno della 86.
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La nuova linea 82 garantirà il collegamento della stazione Nomentana con via Nomentana fino alla stazione Termini, mentre la nuova linea 83 consentirà agli utenti del IV Municipio di raggiungere zone più centrali, da via Tagliamento a Piazza Venezia. La linea 63 invece manterrà il suo percorso iniziale ma si attesterà alla stazione di Val D'Ala, e la linea 338, che manterrà le sue attuali funzioni, si attesterà alla stazione di Conca D'Oro, contribuendo a collegare Bufalotta, via di Settebagni e Vigne Nuove con la metropolitana.
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Per il Sig. Vito /2:
a me invece sfugge il fine per il quale stava proponendo di installare delle centraline di monitoraggio dei macroinquinanti (che per altro in parte gia ci sono, veda in Piazza Gondar) per dare serietà (come dice lei) alla stima della riduzione globale di CO2 fatta da romametropolitane (che non si determina in alcun modo dai dati acquisiti dalle suddette).
PS nel caso avessi capito male io ovviamente chiedo venia
cordialità
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Centralina Gondar. Quella che sfornava i dati più preoccupanti di Roma. Tanti anni fa venne trasferita c/o Piazza S. Emerenziana da dove, per circa tre anni, sfornava dati "Molto più buoni", sotto il nome di Gondar. Poi sfornò i dati come S. Emerenziana. Dopo qualche anno fu ripetuto quel giochetto col trasferimento a Bufalotta (con un altro buon miglioramento di dati). Fotocopiando questo giochetto su altre centraline Roma è riuscita a posizionarsi al centro della classifica sull'inquinamento delle città. Al Sindaco di Milano, che si classifica primatista, raccontai l'escamotage romana; non so se è riuscito ad applicarlo perchè (ci vuole un gregge super mansueto e ricettivo dell'ignoranza, nel senso di ignorare le notizie: vuoi per quieto vivere, vuoi per non appesantire il fegato).
Le centraline sulle tre porte, molto probabilmente, darebbero dati che imporrebbero la immediata chiusura della circolazione su quella sede stradale. Nell'interesse della salute dei citadini del IV Municipio. E, non stiamo parlando del principio di precauzione, ma dell'applicazione della cura.
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Ho il dubbio che si possa aver capito/interptretato che sottintendevo riferirmi ad una cosa "inquinante", ma non ci riesco.
Pertanto, chiedo aiuto.
Ringrazio e cordialmente saluto.
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Per il sig. Vito:
Per cui cerchi di informarsi meglio, prima di pontificare, poichè la stima della riduzione della CO2, che è un gas serra, serve solo a dare un'indicazione di massima NON della riduzione di inquinamento, ma bensi della riduzione dell'impatto globale delle attività umane, infatti la CO2 si produce con rapporto costante dalla stechiometria della combustione, meno KM percorsi dai bus, meno CO2. Nulla di meno, nulla di piu.
Come diceva Socrate, saggio è colui che sa di non sapere.....
cordialità
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anagramma:
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Siamo in pieno gattopardismo: sembra che cambiamo tutto per lasciare le cose come prima e, nel nostro caso, forse, peggio di prima.
Sì, c'è stata la collaborazione di associazioni e comitati presenti nel IV Municipio. Sì, è stata riconosciuta la disponibilità dell'agenzia della mobilità. Una metro che arriva su un progetto di oltre 40 anni fa ed una rete di TPL rivista e riordinata in funzione dell'attivazione di una stazione alla "periferia" del territorio municipale, dovevano ripristinare i fondamentali della mobilità - la strada è bene comune, il diritto alla mobilità nella sicurezza, la legalità e l'aria pulita (tanto per citarne alcuni) - che sono rimasti nel cassetto. Pertanto, è rimasta una mobilità orfana della sostenibilità. Perchè è stata ignorata la circolazione dei pedoni sancita nel Codice della Strada all'art. 3 - 2, 3, 4, 9, 24, 29, 33, 36 e 45; ignorata la circolazione dei velocipedi sulla "PISTA CICLABILE" (CdS art. 3 - 39); sottovalutata la dotazione al TPL della "CORSIA RISERVATA" (CdS art. 3 - 17), sconosciuta a Roma. Si "doteranno" le stazioni di un parcheggio: autentica pazzia. Perchè la cosa seria, civile e giusta da fare è quella di ZERO posti auto. E' il TPL che deve soddisfare tutti i bisogni delle persone; è la società che deve provvedere ai bisogni di mobilità delle persone portatrici di handicap (convenzione taxi). E' pazzia dotare le stazioni (metro o ferro o gomma) del parcheggio perchè è un attrattore di traffico che invoglia a prendere il mezzo proprio e .......non trovare posto; poi, circolare circolare circolare per abbandonare quel mezzo parcheggiato in maniera non corretta; alimentando così il traffico, l'inquinamento e l'illegalità diffusa. Ma il danno maggiore è quello culturale: si inducono le persone a risolvere i loro bisogni usando l'avarizia e rinunciando alla giusta e civile pretesa del loro diritto alla mobilità col TPL; diritto che è uguale a quello delle altre persone e, pertanto, va risolto insieme: è la politica. Sul preventivato risparmio dell'anidride carbonica: un poco di serietà non guasta. Installiamo 3 o 4 centraline (Ponte Tazio, Ponte delle valli; via Prati Fiscali e piazza Gondar), rileviamo i dati di oggi e confrontiamoli con quelli di domani. I calcoli scientifici, a tavolino, lasciamoli ai giocatori delle tre carte. Tutto quello che avverrà con l’attivazione della B1, in assenza di quanto sopra descritto, non risolve i gravi problemi di invivibilità che hanno prodotto il DPCM 4 agosto 2006 e la OPCM 26 settembre 2006 per la nomina a Roma del "Commissario delegato alla emergenza del traffico e della mobilità" nella persona del Sindaco p.t.
ATTENZIONE. I cantieri sono ancora aperti. Il contratto sostiene che alla consegna dei lavori parte il collaudo e le prove per 180 giorni; alla scadenza di questi viene attivato il servizio alle persone. Perchè se ne parla oggi quando c’è ancora tutto questo tempo? Niente, niente, si stanno riducendo i tempi previsti a scapito della sicurezza? Siamo un popolo che sopporta, silenziosamente, una feroce carneficina sulle strade e nei cantieri ..........
