Approvato il Piano Sociale di Zona in IV Municipio: è polemica su tagli e assegnazioni
Polemiche in aula consiliare durante la discussione del Piano sociale di Zona. Ci sono state assegnazioni dirette senza bando pubblico? La questione va in commissione
- PersonaPaolo Marchionne
- LuogoMontesacro
È bufera sulle politiche sociali in IV Municipio, dopo il Consiglio municipale che si è tenuto ieri mattina per discutere il Piano Sociale di Zona. Il Piano è stato approvato nonostante i voti contrari del Partito Democratico, che ha denunciato gravi tagli previsti dal piano a servizi come il saish, e un'assegnazione diretta di 200 mila euro di fondi che il Municipio avrebbe fatto ad alcune realtà del territorio senza ricorrere ad alcun bando pubblico. Accuse respinte dall'assessore alle Politiche Sociali del IV Municipio, Francesco Filini, secondo il quale con l'attuale maggioranza non ci sono mai state assegnazioni dirette e i servizi sociali sono andati tutti in gara pubblica. Intanto il Capogruppo Pdl Francesco Vaccaro ha chiesto un approfondimento della questione in commissione Trasparenza.
LA DENUNCIA DEL PD: "TAGLI A SERVIZI E SCUOLE, ASSEGNAZIONI DIRETTE A POCHI". "La discussione del Piano Sociale di Zona mostra come l'amministrazione Bonelli-Alemanno con una mano tagli i servizi sociali agli Istituti comprensivi scolastici e con l'altra assegni senza alcun bando pubblico ben 200 mila euro nei giorni fra Natale e capodanno", è quanto ha dichiarato Paolo Marchionne, Capogruppo del Partito Democratico in IV Municipio, a margine della seduta. "L'assessore ai servizi sociali Filini ha fatto spiegare alla dirigente il piano sociale di zona e i relativi tagli perché non ha voluto nemmeno assumersi la responsabilità di un taglio di oltre 800 mila euro sul saish, il più rilevante della città. Gli operatori che si occupano a scuola dei bambini con disabilità del nostro municipio sono quelli pagati meno ed addirittura non gli si consente più di poter mangiare a mensa con i bambini che seguono, come se quel momento educativo non fosse importante", ha poi concluso Marchionne.
"L'assessore ai servizi sociali ha spiegato che i tagli a servizi essenziali quali il saish, il centro diurno per disabili, il centro per minori con handicap, la cancellazione dello sportello famiglia, la sospensione dei bandi sulle dismissioni protette e sul fuoriclasse, vengono causati dalla carenza di fondi, che scompare quando bisogna assegnare 200 mila euro senza bandi pubblici alle più svariate realtà", ha poi aggiunto il vicepresidente del consiglio Riccardo Corbucci, membro della commissione servizi sociali.
Forti critiche anche dalla consigliera Pd Federica Rampini, presidente della commissione Trasparenza: "É incredibile che siano stati assegnati fondi dalla presidenza del municipio senza alcun bando in questo momento di crisi e di tagli di nascosto, senza che ne sapessero nulla nemmeno l'assessore competente Antonino Rizzo e il capogruppo del Pdl Francesco Vaccaro che ha chiesto un approfondimento serio nella commissione che presiedo".
"Abbiamo votato contro il piano sociale dei tagli perché non é possibile prendere in giro i cittadini parlando di sacrifici quando si regalano soldi pubblici senza bando" ha concluso infine il consigliere Pd Fabio Dionisi.
LA REPLICA DEL PDL: "NESSUNA ASSEGNAZIONE DIRETTA, IL PSZ è UN lavoro VALIDO". "I servizi sociali sono andati tutti in gara pubblica, non c'è mai stata sotto la mia reggenza alcuna assegnazione diretta. Da anni il territorio chiedeva bandi pubblici e quando Palumbo si occupava di Servizi Sociali sempre gli stessi beneficiavano di continue proroghe milionarie, come l'incredibile caso del servizio Saish Scuola, prorogato per ben 11 anni, in barba a qualsiasi bando pubblico e con la 'grazia' di non aver subito alcuna indagine dalla magistratura contabile", ha replicato l'assessore alle Politiche Sociali del IV Municipio, Francesco Filini.
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"Il disperato tentativo di svilire il lavoro di questa amministrazione e di screditarne l'operato che viene riconosciuto dagli organismi del terzo settore, fallisce inesorabilmente quando anche un consigliere del loro stesso partito vota insieme alla maggioranza la delibera. Un gruppo del PD ridotto ai minimi termini per le fughe dei due precedenti capigruppo e del presidente della commissione trasparenza, lacerato dalle lotte intestine dei 'quattro nemici al bar' rimasti, farebbe bene a scegliere la strada del silenzio di fronte ad una maggioranza compatta che lavora incessantemente per restituire dignità a tutta Montesacro", ha infine concluso l'assessore Pdl del IV Municipio.

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