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Da Montesacro a "Montesballo", rumori e rifiuti: l'argine alla movida selvaggia resta una chimera

Nessuna traccia della regola di Ponte Tazio lanciata dal minisindaco Caudo in campagna elettorale, i residenti: "A parole seguano fatti"

Auto in sosta selvaggia, clacson impazziti, comitive e gruppi a fare baldoria sotto le finestre dei residenti, locali aperti fino a tarda notte con musica ad alto volume e schiamazzi a rimbombare fastidiosi tra le vie e i villini di Città Giardino. Che dire poi del risveglio del quartiere tra cumuli di rifiuti, cimiteri di bottiglie e lasciti di notti brave. 

Mala movida, Montesacro non dorme più 

"Montesacro non dorme più" - è la denuncia del Comitato di Quartiere Città Giardino alle prese con la battaglia contro la movida selvaggia, quella mala interpretazione della vita notturna che da quelle parti rende il sonno difficoltoso, per non dire impossibile. 

Una questione sulla quale il quartiere, attraverso una raccolta firme consegnata a Piazza Sempione, aveva chiesto soluzioni e argini al Municipio III. 

La petizione di Città Giardino

Tra le richieste avanzate dai residenti: la chiusura all'una di tutti i locali, maggiori controlli e sanzioni per sosta selvaggia e disturbo della quiete pubblica oltre allo stop al rilascio di nuove licenze per attività di somministrazione "essendo ormai eccessiva la concentrazione di locali nell’area ed il fenomeno in notevole peggioramento" - si legge  nel documento consegnato, con pure l'idea di installare le telecamere "sia come deterrente che come strumento probatorio di reati". 

Tutto al momento rimasto lettera morta, fermo e inattuato: proprio come quella "regola di Ponte Tazio", ossia la chiusura all'1-1.15 di tutti i locali della zona, proposta dal minisindaco del Municipio III, Giovanni Caudo, sin dalla campagna elettorale

Montesacro è un enorme bar a cielo aperto: la mala movida esaspera i residenti

La regola di Ponte Tazio "sparita"

Un provvedimento da scrivere con l'Avvocatura del Comune di Roma, aveva sottolineato il presidente del Roma Montesacro durante la riunione del 2 agosto con il Comitato di Quartiere, e per questo non immediato. 

Al momento, seppur definita una "priorità", ancora inesistente tra la delusione generale di Città Giardino. 

"La regola di Ponte Tazio per il quartiere è una necessità. Siamo rimasti piuttosto delusi da questa attesa che per noi che non riusciamo a dormire è infinita. Benché infatti l'estate volga al termine - dicono a RomaToday dal Comitato - qui la movida c'è 365 giorni l'anno e, senza regole e controlli capillari, la degenerazione è dietro l'angolo. Senza polemiche chiediamo che alle parole seguano i fatti: per tutelare chi vive in questa zona serve concretezza". 

La movida trasforma il quartiere in pattumiera

Intanto negli scorsi giorni il quartiere si è risvegliato tra montagne di rifiuti, cartoni mai raccolti e vetro conferito male o abbandonato in strada. Condizioni tanto indecenti da indurre gli abitanti a trasformarsi in netturbini improvvisati per pulire strade e marciapiedi. 

 "Dicono 'la movida porta ricchezza nel quartiere', è vero - scrivono i residenti postando le foto degli scenari degradati - abbiamo un patrimonio di rifiuti inestimabile qui a 'città shottino, Montesballo'.". 

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