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Contributo al decoro e iniziative per tutti: così i locali di Montesacro vogliono combattere la movida selvaggia

Undici attività di Città Giardino hanno dato vita all'Associazione Locali Montesacro: "Tramite dialogo, senso civico e azioni concrete rendiamo quartiere vivibile per tutti"

Un contributo concreto al decoro del quartiere e alla sua vivibilità, l'impegno al rispetto delle regole da parte di tutti e ad un'offerta culturale e di intrattenimento di qualità che possa coinvolgere un'ampia platea. 

Nasce l'Associazione Locali Montesacro 

Questi i cardini sui quali si fonda l'Associazione Locali Montesacro (ALM): la nuova realtà associativa nata dalla volontà di alcuni esercenti del quadrante di Città Giardino impegnati ad arginare gli aspetti più selvaggi della movida e a rendere la zona pienamente vivibile. 

Undici al momento fondatori e associati: Anchimò, Bender, Bootleg, Comò Bistrot, Dondolo, Malto Matto, Metà, Rino, Schiacciateria dei Maledetti Toscani, Sofà e Twenty. 

Tutti locali concentrati negli assi portanti della vita notturna montesacrina: via Nomentana, viale Gottardo, via Cimone e Piazza Menenio Agrippa. E' qui che negli ultimi anni il divertimento di giovani e meno trova casa. 

I residenti contro la movida selvaggia: "Quartiere è bar a cielo aperto"

Il tutto con buona pace dei residenti che, ormai da tempo, denunciano notti brave e serate folli. "Montesacro è diventato ormai un grande bar a cielo aperto" - sostengono gli abitanti di Città Giardino, un tempo quartiere residenziale e silenzioso. Nei giorni scorsi anche una manifestazione "non contro le attività - hanno spiegato in piazza - ma per il rispetto del nostro diritto al riposo e alla sicurezza". 

Oltre che il desiderio di avere un quartiere pulito, "non invaso da bottiglie e cartacce ogni mattina". 

La movida di Montesacro alza il tono, residenti infuriati: "Abbiamo diritto a riposo"

L'impegno dei locali: decoro e argine ai cattivi comportamenti

Un aspetto, quello del decoro, al quale tengono anche all'ALM. "Siamo nati ufficialmente da poche settimane ma la pulizia delle strade della nostra zona è stata sin da subito la nostra priorità" - ha detto a RomaToday Lavinia Angelini, presidente dell'associazione e titolare di Comò Bistrot. Di tasca loro gli undici locali pagano infatti quattro interventi a settimana affinchè le strade del quartiere restino decorose e fruibili. Taglio dei rinascenti in corso e una collaborazione con Retake quanto bolle in pentola. Tra i progetti anche quello di ingaggiare persone qualificate che possano "sensibilizzare" gli avventori della movida  a tenere comportamenti consoni evitando schiamazzi, urla moleste e sosta selvaggia. 

Il "dialogo" per rendere Montesacro vivibile

"L'idea di dar vita a questa associazione era in cantiere da tempo: pensiamo che sia uno strumento utile ed efficace per comunicare tra di noi e avere un canale più semplice e diretto con istituzioni, forze dell'ordine e cittadini. Una voce unica. Per noi infatti l'aspetto fondamentale è il dialogo: solo tramite quello possiamo remare tutti nella stessa direzione, per il bene del quartiere" - ha aggiunto Angelini. 

Per l'Associazione Locali Montesacro "il rispetto delle regole è la prima regola" per questo per associarsi è necessario che il locale che ne fa richiesta osservi puntualmente l'ordinanza anti alcool che vige in quelle strade. 

I locali di Montesacro si mettono in gioco: "Siamo una risorsa"

"Siamo i primi dai quali deve venire l'esempio ed ogni sera già ci impegnamo affinchè davanti alle nostre attività non vi siano eccessi o cattivi comportamenti. Vogliamo però fare di più perchè il problema lo vediamo, sappiamo che c'è un afflusso di persone ampio, ma allo stesso tempo ci riteniamo una risorsa per la zona: siamo un valido presidio, portiamo la cultura dell'enogastronomia di qualità oltre che qualche posto di lavoro diretto e per l'indotto" - dicono gli esercenti. 

Attività che si vogliono mettere in gioco "perchè un quartiere bello e vivibile è qualcosa di postivo per tutti". Da qui l'idea di organizzare, con la libreria di zona, attività ludico ricreative per bambini e letture, oltre a momenti di musica all'aperto dedicata a tutti magari replicando la fortunata kermesse di 'Musica da gradino'. 

Lo scopo è far si che Città Giardino torni ad essere una comunità coesa, senza scontri: l'ambizione quella di trovare una convergenza tra le esigenze sacrosante dei residenti e quelle altrettanto valide dei locali. 

La movida a Montesacro: "Sano divertimento, non altro"

"Vogliamo allargare la nostra rete anche ad altre attività del quartiere che non siano solo di somministrazione, tutti insieme possiamo fare un ottimo lavoro e scacciare via lo spettro della decadenza che attanaglia invece altre zone legate alla movida. Da noi non sarà così. Non lo vogliamo e non lo permetteremo. Anche le nostre scelte di qualità e prezzo vanno in questa direzione: sano divertimento e svago, non altro". E Montesacro, in occasione del Cine Village, porterà le proprie proposte anche a Talenti. 

La regola di Ponte Tazio? "Ci ucciderebbe"

Ma che ne pensano i locali della regola di Ponte Tazio, ossia la chiusura delle attività all'1.15 proposta dal minsindaco Giovanni Caudo durante la campagna elettorale ma, nei fatti, mai applicata perchè sdridente con la normativa esistente? "Chiaramente non è una regola applicabile, ci ucciderebbe. Tuttavia speriamo tanto che con le grandi energie e risorse che stiamo investendo in questo progetto riusciremo a risolvere le cose da dentro, senza imposizioni. Ci muoviamo con estremo senso civico, oltre 'il compitino'."
 

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