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Natale tossico a Montesacro, bottiglie per il crack e siringhe: “Qui ogni giorno è buono per morire”

Il dramma sociale si consuma sotto le finestre dei residenti: lasciti "tossici" rinvenuti nel parco Bolivar e tra le auto parcheggiate

foto Facebook: CdQ Città Giardino

Montesacro fa i conti con la tossicodipendenza. C’è tanta tristezza e poco stupore nel cuore di Città Gardino dopo l’ennesimo ritrovamento di siringhe in uno degli angoli del quartiere. 

Montesacro tossico: siringhe e bottiglie di crack

Si perché ormai intorno al Ponte Nomentano non è più una novità l’imbattersi in scenari di spaccio, consumo di droga ed eccessi anche alla luce del sole. 

Dopo le segnalazioni di mattinate e pomeriggi tossici nel parco Simon Bolivar, dove accanto all’area cani i fruitori del giardino hanno rinvenuto “pippotti” per tirare cocaina e bottiglie per l’assunzione di crack, alcuni residenti hanno segnalato la presenza di un vero e proprio tappeto di siringhe usate in via Cilento.

Nella piccola stradina, fra le auto posteggiate in cima alle scalette, in terra sono state abbandonate alcune siringhe: intorno fazzoletti macchiati di sangue e cartacce. 

Vigilia tossica a Montesacro: “Ogni giorno è buono per morire”

“Oggi, vigilia di Natale. Perché, per chi è arrivato a bucarsi, non esiste più altro, ogni giorno è buono per..morire” – commentano dal Comitato di Quartiere Città Giardino. 

Un gruppo di cittadini che da tempo si batte affinchè le istituzioni affrontino la tematica, un vero e proprio dramma sociale. 

Negli anni scorsi a Montesacro, dove in via Nomentana c’è il Sert, era stato trasformato in luogo di consumo di droga e buchi persino l’ingresso della scuola Don Bosco di piazza Monte Baldo: solo la determinazione degli abitanti del quartiere e dei genitori dei bambini del plesso ha permesso di ristabilire decoro e sicurezza e di restituire quello spazio al passaggio e alle risate dei piccoli. Via sangue, siringhe e urina dal pavimento. 

Tossici per strada e nei parchi: il dramma di Montesacro

Ma la piaga sociale della droga li non è stata estirpata. I tossici si ritrovano per strada e nei parchi. “Al Bolivar – commentano i cittadini – siamo arrivati al limite: troviamo siringhe, bottiglie rotte, mozziconi di sigaretta e ben altro sia nell'area cani che, peggio ancora, nell'area bimbi, dove è stata rinvenuta cocaina più di una volta. Non se ne può più. Cosa bisogna fare per essere tutelati?”

Siringhe trovate anche tra via Cimone e via Monte Acero, proprio ai margini della pineta. 

Montesacro, così come Conca d’Oro dove all’ombra della stazione ci si buca pure in pieno giorno e flusso di pendolari, si interroga. 

“Cos altro deve accadere?” – la domanda del Comitato di Quartiere Città Giardino che ricorda anche risse, aggressioni e urla nel cuore della notte. “I cittadini – dicono - hanno paura e si sentono in ostaggio in casa loro”. 
 

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