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Musica alta, schiamazzi e clacson impazziti: Montesacro si scaglia contro la mala movida

La questione al primo punto di una petizione inoltrata al minisindaco Caudo. Tra le richieste: chiusura dei locali all'1, telecamere e maggiori controlli

Da Piazza Sempione a viale Gottardo, da Ponte Tazio a via Nomentana, Piazza Menenio Agrippa, via Cimone, viale Tirreno e viale Carnaro: la movida invade Montesacro e Città Giardino, divenuti da alcuni anni fulcro della vita notturna romana e ritrovo per centinaia di giovani e meno giovani alla ricerca del divertimento. 

Montesacro è gigantesco bar a cielo aperto

Un polo di attrazione, quasi un gigantesco bar a cielo aperto che spesso si scontra con le esigenze dei residenti intenti a segnalare gli aspetti più selvaggi e odiosi della vita notturna: quella malamovida fatta di ubriachezza molesta, risse, ma anche semplici schiamazzi che rimbombano per il quartiere, clacson impazziti o musica ad alto volume fino a tarda notte.

La mattina poi il quartiere deve districarsi tra rifiuti abbandonati in ogni dove: cartacce in strada, bottiglie lasciate su muretti, scalini e addirittura tettucci delle automobili utilizzate come veri e propri tavolini. 

Montesacro è un enorme bar a cielo aperto: la mala movida esaspera i residenti

Città Giardino contro la malamovida

Una vita notturna "selvaggia" da combattere e arginare per tornare all'originaria tranquillità: quando Città Giardino era un quartiere residenziale ordinato e silenzioso. Troppo poco efficace la sola ordinanza anti alcol, così i residenti della zona hanno inserito la questione malamovida al primo punto di dieci di una petizione inoltrata al presidente del Municipio III, Giovanni Caudo. 

La petizione dei residenti

Tra le richieste avanzate chiusura all'una di tutti i locali, maggiori controlli e sanzioni per sosta selvaggia e disturbo della quiete pubblica oltre allo stop al rilascio di nuove licenze per attività di somministrazione "essendo ormai eccessiva la concentrazione di locali nell’area ed il fenomeno in notevole peggioramento" - scrivono nel documento gli abitanti reclamando pure l’installazione di telecamere "sia come deterrente che come strumento probatorio di reati" e la garanzia del rispetto dell’ordinanza anti alcol

Oltre 300 le firme raccolte in appena tre settimane: "Musica e rumori fino all'alba senza poter dormire rappresentano una situazione grave, che viola il diritto alla quiete di centinaia di persone. La chiusura dei locali alle 01, i controlli, le telecamere sono misure urgenti. Con la consegna dei 10 punti e delle firme chiederemo al presidente Caudo di intervenire subito. E non ci fermeremo - ha scritto il Comitato di Quartiere Città Giardino -  finché la vita dei cittadini non sarà rispettata". 
 

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