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A Montesacro scoppia la “guerra” dei decibel: “Violato nostro diritto alla quiete”

La lettera dei residenti di Città Giardino e Sacco Pastore al minisindaco Giovanni Caudo, sotto accusa i cinque giorni di ‘discoteca’ dell’iFest a Parco Nomentano: “Inammissibile musica alta tra le case”

“Musica assordante fino alle 2. E’ intollerabile”. Torna a scagliarsi contro la movida e il rumore “molesto” diffuso in tutta la zona nel cuore della notte il Comitato di Quartiere Città Giardino che, chiusi i battenti della sesta edizione, se la prende con il dj set dell’iFest: il festival indipendente che ha inaugurato l’estate romana di Montesacro animando la pineta di Parco Nomentano. 

I residenti contro iFest: “Musica troppo alta”

Cinque giorni di dibattiti, incontri, concerti, spettacoli ma anche quell’intrattenimento musicale a chiusura delle serate “dai decibel troppo alti” – denunciano i residenti di Città Giardino spalleggiati dai ‘vicini’ del quartiere Sacco Pastore Espero. 

“Già nel 2017 abbiamo segnalato come fosse una scelta critica collocare un festival con concerti e djset notturni in un’area densamente abitata; purtroppo non siamo stati ascoltati dalle istituzioni ed anche quest’anno migliaia di persone hanno dovuto subire le forti emissioni sonore del festival fino alle 2 di notte, non potendo di conseguenza riposare adeguatamente” – scrivono gli abitanti della zona in ‘guerra’ perenne contro rumori molesti e caos derivanti dalla movida in una lettera indirizzata al presidente del Municipio III, Giovanni Caudo. 

Movida, a Montesacro la “guerra” dei decibel

E se da una parte ai dibattiti, alla pulizia del parco, alla ristorazione, alle occasioni di partecipazione e socialità offerte dall’iFest per il sesto anno consecutivo senza alcun costo per le casse pubbliche si riconosce una certa importanza, dall’altra impianti e casse che hanno “pompato” per cinque giorni nel bel mezzo del parco vengono mal digeriti. Demonizzati e messi sotto accusa. 

Città Giardino: “Inammissibile discoteca tra le case”

“Tenere la discoteca fino alle 2 di notte, non permette a tante persone di riposare e crea un disagio esasperante. Persone giovani e anziane, lavoratrici, madri e padri, che hanno l’essenziale diritto a poter dormire per far fronte alle fatiche quotidiane. Per una parte dei residenti, poi, - sottolineano Città Giardino e l’Espero - tutto questo si somma al rumore della movida che tutto l’anno non consente loro di avere quiete notturna”. 

Emissioni sonore dopo la mezzanotte che, secondo le segnalazioni, sarebbero state anche più forti degli scorsi anni, “tanto da essere udite anche a 1 chilometro di distanza”. 

“Ci chiediamo come sia possibile che gli organi competenti lo autorizzino” – tuonano i Comitati.

“Vogliamo dirlo con chiarezza: gli alti deciblel dopo la mezzanotte non hanno nulla a che fare con la cultura né con la vitalità del quartiere, sono una violazione del diritto fondamentale al riposo. Non è una questione di cultura, è una questione di rispetto per i diritti di tutti. Esiste infatti un diritto alla quiete, non esiste diritto o esigenza – sottolineano i residenti - di fare la discoteca sotto casa di migliaia di persone”. 

Così i locali di Montesacro vogliono combattere la movida selvaggia

I residenti di Montesacro e Sacco Pastore: “Più attenzione e rispetto per quiete”

Ma l’iFest a Montesacro è ormai un’istituzione, un appuntamento fisso che ogni anno – grazie alla qualità dell’offerta culturale e musicale proposta – richiama al Parco Nomentano migliaia di persone: così, con un certo anticipo, i residenti per la prossima certa edizione chiedono maggior controllo, comprensione, interesse per le necessità dei cittadini e disponibilità al dialogo. 

“Purtroppo nonostante i precedenti anche quest’anno – rilevano rammaricati dai villini un tempo tranquilli e silenziosi di Città Giardino - hanno prevalso disinteresse e indifferenza alle molteplici segnalazioni dei cittadini. Speriamo che nel futuro – l’auspicio di Montesacro e Sacco Pastore - si possa trovare lo spazio per il dialogo e le necessarie attenzioni nei confronti dei residenti dei quartieri Sacco Pastore Espero e Città Giardino”. 
 

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