A circa due anni dallo sgombero, in IV Municipio si torna a parlare dell'Horus Club. Gli ultimi momenti di tensione davanti ai locali dell'ex cinema Aniene si erano registrati nel novembre del 2009, e poi il silenzio era piombato sulla struttura. Da qualche settimana sembrerebbe invece che siano in corso alcuni lavori di ristrutturazione: cosa ne sarà della struttura?
"Nelle prime ore di questa mattina abbiamo notato che presso i locali dell'ex Horus Club in corso Sempione, 21 erano in atto dei lavori di ristrutturazione. Per questo abbiamo chiesto un sollecito intervento dei funzionari del IV Gruppo della Polizia di Roma Capitale per verificare la natura e la regolarità di tali interventi", ha fatto sapere questa mattina Paolo Marchionne, Capogruppo Pd in IV Municipio.
Annuncio promozionale
"Già negli anni scorsi avevamo assistito ad un maldestro tentativo di trasformare un luogo simbolo della cultura per Montesacro e per tutto il IV Municipio in un supermercato, contro ogni normativa urbanistica ed edilizia di Roma. Non vorremmo essere di fronte ad un nuovo tentativo di cambio di destinazione d'uso dei locali dello storico cinema Aniene, poi Horus Club, vista la pioggia di varianti urbanistiche che la Giunta Alemanno sta promuovendo in città. Per questo abbiamo presentato un'interrogazione urgente e una interpellanza al Presidente del IV Municipio perchè faccia chiarezza su cosa sta succedendo, da diverse settimane, all'interno dei locali di corso Sempione, 21. Ci sembra assurdo che solo oggi, grazie al nostro intervento e alle segnalazioni di altri cittadini, si siano messe in moto delle verifiche elementari sulla natura di tali lavori di ristrutturazione, vigileremo affinchè eventuali irregolarità di questi interventi siano sanzionate e immediatamente bloccate, come prescrive la legge vigente", ha poi concluso Marchionne.



Caricamento in corso...
vito de russis Il IV Municipio, come popolazione (205.000 abitanti), è pari alla città di Trieste.
I giovani di Trieste hanno n. 9 Cinema (parecchi di questi sono Multisale); n. 7 teatri; n. 7 Biblioteche; n. 5 complessi sportivi (di cui n. 1 privato); n. 12 campi di calcio; n. 5 piste pattinaggio; n. 4 campi di bocce; n.3 campi tennis; n. 2 palazzetti sport; e molto altro, per la maggior parte pubblici.
I giovani del IV Municipio hanno Porta di Roma e ........ (completi l'elenco).
Nota. Ogni elemento dell'elenco di Trieste va qualificato come appartenente ad un Paese che rispetta i suoi frequentatori nei loro Diritti e Dignità.
Luca Lani si ma cristo santo mica ci sono le dogane tra un municipio e p'altro. A neanche un km nel quartiere trieste c'è la multisala LUX con 10 cinema. E' un problema fare due passi? Quello che voglio dire è che non è certo il pubblico lo stato che devono costruire cinema. "Non c'è speranza" vuol dire che se ci fanno un cinema lì chiude dopo sei mesi perche la gente va a porta di roma o in altre multisale. Non parliamo poi dei teatri, chiude dopo una settimana. Certo che sarei felice se ci fosse un teatro o un cinema o una ludoteca, ma dubito che starebbero in piedi e quindi dubito che mai nessun privato ci metta i soldi. Quindi tra l'abbandono ed il supermercato meglio il supermercato, che comunque a città giardino manca.
vito de russis Caro Luca,
il "deserto" del IV Municipio rispetto a Trieste (solo 84,56 kmq. di superficie) è molto, molto e molto più consistente di quello che appare da quel striminzito elenco (perchè ho, volutamente, interrotto la lunga lista: n. 49 asili nido pubblici e privati; n. 229 scuole pubbliche; università normale e popolare e degli interpreti e traduttori; n. 8 musei civici; ospedali riuniti e Cantinara e infantile; case di cura convenzionate; SERVIZIO di trasporto pubblico; efficiente trasporto su ferro; il Sindaco; la Provincia; il Prefetto; n. 3 gruppi di Polizia Municipale e Protezionre civile; Uffici giudiziari e finanziari; ecc.) Chi ha qualche anno più di te può raccontarti ciò che era Montesacro-Aniene dagli anni sessanta ad oggi. Il livello di "convivenza civile" di allora e l'attuale "convivenza in-civile". Questa trasformazione viene denominata, da alcuni, con la parola "progresso"; da altri, con "degrado". (Io sono per la seconda citata.) L'una e/o l'altra realizzazione non è stata casuale ma ben cronoprogrammata da chi aveva il progetto del divenire di questo territorio (Palazzinari ed operatori economici "insieme" a tutti gli Amministratori comunali e municipali). La metà della popolare "impedita" cementificazione di Tor Marancia è stata trasferita, "compensata", nel IV Municipio per trasformarlo in "territorio dormitorio". La genesi di "Porta di Roma" è come quella del prolungamento della B1da "Jonio" a "Bufalotta" dirottata, dai palazzinari, rispetto alla direzione definita nel PRG. (La stazione "Bufalotta" è ubicata sotto Fidene. Mentre la stazione più vicina a v. della Bufalotta l'anno chiamata "Mosca". Porta di Roma non ha la stazione Metro perchè deve riempire i 7.000 posti auto "a rotazione". E' il gioco delle 3 carte.) La efficacia ed efficienza di Porta di Roma era fondata sulla desertificazione dei servizi nel territorio del IV Municipio. Ritieni giusto e naturale vivere nel "territorio dormitorio" e "fare quattro passi" (attraversando una delle 3 porte: Tazio, Valli e Prati Fiscale) per raggiungere qualche angolo dove c'è "vivacità". Quella che, altri giovani del IV, trovano a Porta di Roma.
Dal 1962 piazza Sempione dovrebbe essere "area pedonale"; cosa ribadita in occasione dei mondiali di calcio del 1990 ("inquinarla" per far girare i mezzi pubblici della "unilinea" Sempione - Termini); sosteneva il presidente p.t. del IV Municipio (aprile 2002 ) che dopo pochi mesi doveva essere la sede del Consiglio Municipale. Tranne l'ultima, il resto non è stato realizzato. Rendendo, così, "disponibile" l'area di piazza Sempione al "degrado" di un parcheggio per i mezzi privati. Indispensabile per un supermercato. Rien de plus.
Luca Lani Bhe, pedonalizzare piazza sempione, sarebbe una svolta epocale che cambierebbe la faccia del quartiere. Credo che in pochi non sarebbero d'accordo. Non credo che non sia stato fatto per fare un supermercato ma per pigrizia della politica e perchè la nomentana è uno snodo troppo importante. Appena parte la metro da conca d'oro però sarebbe l'occasione per chiudere tutto e pedonalizzare.
Sul centro commerciale di porta di roma che io odio concordo con te. Le piazze andrebbero chiuse e si dovrebbe tornare a girare a fare shopping a piedi nel proprio quartiere.
Arianna Marfoglia Per il commento "per la cultura non c'e'speranza" due sole parole Che AMAREZZA!!!