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La Ciclabile Nomentana ostaggio della burocrazia: manca un parere vincolante

L'opera considerata "una priorità" dai Municipi II e III non è ancora in cantiere nonostante il progetto approvato e il finanziamento: "Superare stallo, subito realizzazione"

Da Piazza Sempione a Porta Pia in bicicletta, 5 kilometri di percorso dedicato alle due ruote al lato della via Nomentana: un’opera strategica che consentirebbe di unire la pista dell’Aniene a quella futura delle Mura Aureliane. Eppure in una Città sempre più vessata da traffico e inquinamento, dove la mobilità sostenibile è pressoché rimasta uno slogan, la Ciclabile Nomentana appare sempre più un miraggio. 

Inserito nel Piano Generale del Traffico Urbano del 1999, il percorso - un vero e proprio sogno interrotto dei ciclisti romani - era stato rilanciato nel 2007 durante la Giunta Veltroni: da li anni senza l'approvazione del progetto esecutivo con il blocco "per indisponibilità di fondi" decretato nel 2013. 

Solo di recente la Conferenza di Servizi ha visto finalmente la propria conclusione con pure il finanziamento di 1 milione di euro da parte della Regione Lazio. Uno sblocco allo stallo che aveva fatto ben sperare gli amanti delle due ruote e pure i Municipi - il II e il III - da sempre favorevoli alla realizzazione dell'opera e impegnati in continue sollecitazioni agli Uffici competenti. Ma i mesi passano e la Ciclabile Nomentana ad oggi non è ancora nemmeno in cantiere. 

Nei mesi scorsi, in maniera congiunta, il Nomentano-Salario e il Montesacro sono stati protagonisti nella Conferenza dei Servizi apportando delle modifiche al progetto in seguito agli incontri con le associazioni dei ciclisti, "al fine di renderlo il più funzionale possibile alle esigenze di chi sceglie la bicicletta per spostarsi in città". 

"Risultato raggiunto. Progetto modificato. Ma per ritardi burocratici è tutto ancora fermo" - hanno fatto notare i minsindaci Giuseppe Gerace e Paolo Marchionne, sostenuti dai loro assessori Assunta Santoriello e Fabio Dionisi. 

"Ci appelliamo al senso di responsabilità  dell’Amministrazione nelle sue varie articolazioni affinché si possa realizzare quanto prima questo asse strategico" - hanno detto da via Dire Daua e Piazza Sempione. 

A tenere bloccata la gara d’appalto e quindi la realizzazione della Ciclabile è la mancanza del parere, vincolante, della Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio del Comune di Roma. 

Da qui l'appello a tutti i soggetti competenti di farsi carico di velocizzare le procedure e di considerare l'opera  - proprio come lo è per i Municipi II e III -  "una priorità della città". 

"Risulta difficile investire culturalmente sulla mobilità sostenibile se l’Amministrazione non riesce a dare un messaggio sostanziale e simbolico in tal senso. In questo caso abbiamo un’opera in cantiere, finanziata su un progetto condiviso. Non resta - hanno concluso Marchionne, Gerace, Santoriello e Dionisi - che realizzarla”.
 

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