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Il Comune chiude il centro Alzheimer di Montesacro: "Famiglie lasciate sole"

Sul piede di guerra il Municipio III: "Scelta fatta senza consultare territorio e Asl". Gli ospiti del centro diurno comunale dirottati al Villaggio Alzheimer a Bufalotta

foto Avo Roma

Troppi pochi utenti, così il Campidoglio ha deciso la chiusura del centro Alzheimer ‘Isola madre’, a Montesacro: una struttura pubblica, l'unica del territorio, dedicata a persone affette dal morbo di Alzheimer o da demenza senile, in condizioni di gravità medio lievi, residenti nel Municipio III.

Su 40 posti a disposizione il centro diurno era arrivato ad ospitare appena 20 persone, così il Comune ha scelto di tagliare dirottando gli anziani al Villaggio Alzheimer di Fondazione Roma, in zona Bufalotta.

Chiuso il centro Alzheimer ‘Isola madre’

"E' stato chiuso un valido centro pubblico, lasciando il territorio scoperto di un presidio importante. Una scelta che il Campidoglio ha fatto senza consultare il Municipio e la Asl che probabilmente avrebbe potuto colmare quei posti vacanti" - commenta ai microfoni di RomaToday l'assesora al Sociale del Municipio III, Maria Romano.

"E’ una decisione drastica che avrà ricadute gravi sulla condizione dei malati e delle loro famiglie" - sottolinea l'esponente della Giunta Caudo chiedendo all’Amministrazione capitolina di ritornare immediatamente indietro "su una decisione che colpisce, ancora una volta, i cittadini più fragili e che maggiormente necessitano di attenzione e cura".

Il Pd attacca: "Scelta assurda"

Aspre critiche anche dal Partito Democratico che parla di "scelta assurda". “Non si può prendere una decisione così grave per l’utenza e per la qualità dei servizi pubblici, senza nemmeno consultare la Asl e i servizi sociali del Municipio” - hanno scritto in una nota Riccardo Corbucci e Carla Fermariello, coordinatore della Segreteria e Responsabile Servizi Sociali del Partito Democratico di Roma, annunciando che il Pd chiederà la convocazione urgente della commissione servizi sociali per affrontare la questione e far tornare sui propri passi l'amministrazione capitolina.

"Non si lasciano sole le famiglie. Non si chiudono i servizi. Roma Capitale ci ripensi: la Sindaca e l'Assessore Baldassarre abbiano il coraggio di tornare indietro su una scelta crudele e insensata. Le malattie cronico degenerative e la loro presa in carico sono la sfida dell'assistenza sociale nel futuro. Non capirlo o non saperlo è segno di impreparazione e insensibilità" - rincarano la dose Marco Palumbo, Presidente della Commissione Trasparenza di Roma Capitale, e Sara Alonzi, Presidente della Commissione Politiche Sociali del Municipio III.

L'allarme del Municipio III: "Mancano fondi per garantire assistenza"

Intanto sul Sociale Piazza Sempione è sul piede di guerra ad ampio raggio e lancia un monito al Campidoglio: “Il Terzo Municipio – denuncia Romano – è ancora in attesa di avere dalla amministrazione di Roma Capitale 1.286.000 euro, risorse congelate ma indispensabili per garantire fino al 31 dicembre servizi di assistenza a anziani, minori e persone disabili e la cui mancata erogazione comporterebbe la sospensione di servizi essenziali per i cittadini”.

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