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Bufalotta, cartello di inizio lavori mette in allarme Associazioni e Comitati

L'intervento tra via Carmelo Bene e via Servigliano: "Municipio verifichi la corretta applicazione delle leggi"

Piove altro cemento sulla Bufalotta? E’ quello che si chiedono cittadini, Associazioni e Comitati indispettiti da un recente cartello di inizio lavori spuntato tra via Carmelo Bene e via Servigliano.


Nero su bianco l’intento di realizzare le opere di urbanizzazione dei comparti Z13A e Z13B “Bufalotta” con permesso a costruire del 25 gennaio 2006 e quello di completamento risalente al 17 luglio 2013.


“Un'altra speculazione edilizia” – mormorano i residenti del Municipio che sottolineano come il processo partecipativo che prevede il necessario coinvolgimento dei cittadini per opere dal grande impatto urbanistico non sia mai avvenuto.


“Questi cartelli spuntano come funghi in violazione delle normative urbanistiche e di partecipazione dei cittadini, all’insaputa del Municipio e del Comune anche se ne cartello è riportata un permesso a costruire n. 54 del 25/01/2005 e completamento n. 400 del 17/07/2013 Luglio 2013” – commenta amareggiato il Comitato Serpentara avvisando via mailing list i propri seguaci, non nuovi a lotte contro la cementificazione selvaggia.


“E’ intollerabile che un gruppo come Caltagirone, noto palazzinaro romano intrecciato con manovre finanziare/immobiliari, possa -  scavalcando quelle che sono le attuali regolamentazione di carattere urbanistico (espletamento della VIA e della VAS) e della partecipazione (CC n. 57/2006) - iniziare dei lavori di urbanizzazione nel silenzio più assoluto di chi dovrebbe vigilare sul rispetto delle leggi e dei regolamenti” – ha tuonato Mimmo D’Orazio, presidente del CdQ, esortando il Municipio e il Comune a sospendere i lavori e verificare la corretta applicazione delle leggi vigenti oltre che ad aprire in modo tempestivo un tavolo di partecipazione con i cittadini.


Sul piede di guerra anche l’Associazione per la Tutela del Parco delle Sabine, che sul proprio blog ha pubblicato un vero e proprio dossier fotografico sullo sbancamento che si sta attuando da quelle parti.


“Il problema è che in questa zona si continuano a costruire abitazioni ma di servizi come uffici postali e mezzi di trasporto pubblici neanche l'ombra. Possiamo capire che una zona sorta da poco come può essere il Parco delle Sabine abbia qualche disagio, ma quartieri come Colle Salario e Fidene, zone altamente popolate, sorte decenni fa ancora aspettano servizi vitali per un territorio urbano” – ha commentato l’Associazione su facebook, parlando poi dell’eventualità che i lavori possano riguardare la realizzazione di una strada di congiunzione tre  via Vittorio Caprioli e via Palmiano e forse un nuovo edificio scolastico.


Intanto sulla questione dovrà fare chiarezza il Municipio. Il capogruppo del PdL, Cristiano Bonelli, ha infatti presentato un’interrogazione a risposta scritta al Presidente Marchionne per chiedere se sia al corrente dell’intervento, se in merito siano stati depositati dei documenti e quale tipologia di lavori saranno realizzati in quell’area.

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