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Barriere architettoniche: continua l'attacco di Anagramma all'Ater

Il presidente dell'associazione "Anagramma-onlus" persevera nella richiesta di risposte sul tema delle barriere architettoniche e chiama in causa anche la governatrice Polverini, il sindaco Alemanno e l'assessore Belviso

Continua la battaglia del presidente dell'associazione "Anagramma Onlus" per difendere i diritti dei diversamente abili. Dopo l'invio di una lettera al presidende dell'Ater, Luca Petrucci, avvenuto lo scorso 10 maggio, che non ha avuto risposta, Cristiano Ceccato non si arrende e sfida nuovamente pubblicamente l'azienda.

"E' vergognoso il silenzio discriminatorio nel quale l'azienda per l'edilizia popolare A.T.E.R. di Roma si è celata nonostante i nostri continui solleciti e comunicati" scrive nell'ennesima lettera Ceccato. "La situazione sta diventando sempre più drammatica - contina il presidente - La nostra associazione giornalmente raccoglie le denunce e gli sfoghi di tutte le persone che per impedimenti vari, barriere architettoniche, handicap personali e diversamente abili si rivolgono a noi con accorato appello per cercare un canale diretto con tale istituto che sembra avere orecchie tappate".

Il presidente si rivolge anche alla governatrice della Regione Lazio, Renata Polverini, al sindaco di Roma, Gianni Alemanno, per sapere quali siano le loro reali intenzioni. "Eravamo fiduciosi e speranzosi in un vostro slancio di umanità nei confronti di una categoria di esseri umani che voi chiamate diversamente abili - afferma - ma nulla, non avete fatto nulla". "Anche la super sponsorizzata Sveva Belviso doveva fare chissà cosa e invece si defila sempre", continua Ceccato.

"Ci chiediamo con quale diritto vi collocate tra gli inincontrabili - continua nella lettera - Stuole di assistenti e segretarie per non parlare dei famigerati uffici relazioni con il pubblico che non fanno altro che rendervi inarrivabili". "Spero vivamente che riusciate a dare qualche risposta con i fatti e non con tagli e discriminazioni, conclude il presidente dell'associazione Anagramma.

Intanto nel mese di giugno, presso il IV Municipio di Roma, è stato aperto il primo sportello per i diversamente abili a cui possono rivolgersi tutti coloro che hanno delle segnalazioni da fare sul tema.

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