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Montesacro: arrestato boss latitante della 'ndrangheta

Era ricercato per narcotraffico da oltre dieci anni. E' stato bloccato in piazza Ottaviano Vimercati, nel quartiere di Montesacro. A Roma aveva organizzato una struttura criminale articolata

I carabinieri del Ros hanno arrestato ieri Candeloro Parrello, boss della 'ndrangheta, latitante da 10 anni. L'arresto è avvenuto in piazza Ottaviano Vimercati, a Montesacro. Alla vista delle forze dell'ordine che si avvicinavano il latitante ha gridato: “Sono Parrello, non sparate”. All'operazione hanno collaborato insieme i carabinieri di Roma e Reggio Calabria.

L'uomo, ricercato per associazione mafiosa e traffico internazionale di stupefacenti, è considerato dagli investigatori il referente della ’ndrangheta per i cartelli colombiani dei produttori di droga. Il nome di Parrello figurava nella lista dei 100 latitanti più pericolosi in circolazione.

Parrello vanta un ruolo centrale anche nella malavita romana. Nella Capitale infatti era riuscito ad organizzare una struttura criminale molto articolata. Parrello era ricercato anche per una condanna a 18 anni di reclusione per traffico internazionale di droga inflittagli dalla Corte d'appello di Roma al termine dell'inchiesta del Ros denominata Ibisco. Nell'ambito della stessa inchiesta, i carabinieri avevano sequestrato beni mobili ed immobili per un valore complessivo di 15 milioni di euro.

Dalle indagini era emerso il ruolo centrale assunto da Parrello all'interno di un struttura di matrice 'ndranghetista radicata a Roma e capace di movimentare ingenti quantitativi di droga e di reinvestire i proventi in ulteriori partite di droga o in complesse operazioni finanziarie ed immobiliari.

Poco prima della fine dell'anno, nella conferenza stampa di fine anno, il capo della squadra mobile di Roma Rizzi aveva lanciato l'allarme per il diffondersi di infiltrazioni mafiose nella capitale.

A Parrello sono riconducibili due grossi sequestri dr droga. Uno effettuato nel ’99 a Fiumicino dove furono trovati 17 mila chili di hashish su una motonave. E un altro, più recente, nel 2003, al largo delle Canarie dove furono trovati 2.100 chili di cocaina. Candeloro, latitante da anni a Roma, proprio nella Capitale, aveva organizzato una articolata struttura criminale legata a noti personaggi malavitosi romani.

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