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Un anno di buio a Porta di Roma: esposto da 700 firme a Tronca e Gabrielli

Il quartiere del Municipio III senza illuminazione a causa di contenziosi e furti di rame. Bonelli: "Riattivazione immediata e definitiva o pronti a class action per rimborso Tasi"

Un anno di buio a Porta di Roma, quartiere del Municipio III lasciato senza illuminazione da contenziosi e furti di rame. Qui i cittadini si difendono come possono: torce elettriche e degli smartphone a portata di mano, negozianti costretti a lasciare accese le insegne luminose e fischietti in tasca per coloro, soprattutto donne, che a percorrere da sole quelle strade oscure non si sentono affatto sicure

Una vicenda lunga mesi con uno dei due contenziosi, quello di una "bolletta" non pagata da sotruttori ad ACEA, risolto e un altro, relativo alla messa a norma dell'impianto anche in seguito al saccheggio di rame, che sembra non riuscire a raggiungere esito positivo. 

Una situazione che sta mandando su tutte le furie il quartiere: di recente circa 700 le firme raccolte a supporto di un esposto nel quale si chiede la riattivazione immediata dell’illuminazione.

Documento e sottoscrizioni portate al Commissario Straordinario Tronca e al Prefetto Gabrielli direttamente dall'esponente del centrodestra, Cristiano Bonelli, che non si spiega come possa essere stata consentita l'apertura al traffico delle strade senza uno dei requisiti di sicurezza necessari, ossia l'illuminazione. 

“Una vicenda assurda che denota, ancora una volta, quanto debole e poco incisiva sia l’opera della Giunta municipale che non riesce a pretendere l’attivazione dell’illuminazione in un intero quartiere. Non riuscire a rappresentare le istanze dei cittadini è sinonimo di incapacità, incompetenza e inesperienza ingredienti che hanno caratterizzato la gestione del territorio in questi ultimi tre anni” - commenta Bonelli che sulla vicenda è intenzionato a dar battaglia. 

“Se a seguito della riunione indetta per oggi (11 marzo ndr.) tra Comune, Acea e Consorzio Porta di Roma - sottolinea l'ex minisindaco - non saranno date garanzie certe e scritte sulla immediata riattivazione definitiva dell’illuminazione in tutto il quartiere lancerò una class action per ottenere il rimborso di parte della Tasi che è la 'tassa per i servizi indivisibili', tra cui quelle attività comunali quali l’illuminazione pubblica e la sicurezza, considerato inoltre - aggiunge - che  la Tasi, interessa non solo i possessori di un’unità immobiliare, ma anche gli inquilini, quindi tutti i residenti di Porta di Roma". 
 

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