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Parco delle Sabine, "ultima chiamata": i residenti si autotassano contro incuria e rischio incendi

Dagli abitanti la raccolta fondi per provvedere allo sfalcio del verde selvaggio: "Non subiremo situazione indegna e di forte pericolo"

Da una parte l'annoso contenzioso tra costruttori e Comune, dall'altra i residenti costretti da sempre a subire le conseguenze di questo braccio di ferro tra opere incomplete e manutenzione inesistente, tanto nulla da gettare l'intero quadrante di Parco delle Sabine nell'incuria più totale. Erba alta, incolta e selvaggia: ricettacolo di pericoli e rischi con gli incendi estivi a fare paura. 

Parco delle Sabine si autotassa contro incuria  e pericoli

Una situazione insostenibile con gli abitanti a porsi come unico argine alla degenerazione delle condizioni del quartiere. Così tra le palazzine di Porta di Roma è stata avviata una raccolta fondi da destinare allo sfalcio del verde che circonda le abitazioni. I lotti sono stati divisi in zone di colori diversi: per ognuna un referente.

L'ennesima autotassazione per chi pensava di acquistare casa in un paradiso verde, moderno e funzionale e oggi invece si ritrova in un quartiere dormitorio sprofondato nel limbo delle competenze. 

Il costruttore è fallito, il Comune "assente": i residenti si autotassano per sfalciare Parco delle Sabine

L'ultima chiamata dei volontari: "La situazione sta degenerando"

Una zona che però non si arrende ad un destino segnato dallo scontro tra privati e pubblico. Da qui l'azione dei residenti: "Un'ultima chiamata" - scrive l'associazione dei volontari del Parco delle Sabine denunciando le condizioni del quadrante. 

"La situazione sta degenerando a vista d'occhio. Erba alta un metro praticamente ovunque. Ancora qualche giorno e se ne il Comune di Roma ne i costruttori dovessero intervenire con lo sfalcio, i residenti saranno costretti ancora una volta ad autotassarsi per mettere in sicurezza le proprie abitazioni ed il proprio parco. Nessuno - spiegano i volontari - vuole sostituirsi ai diretti responsabili, ma un'intervento di sfalcio è ora più che mai necessario a garantire l'incolumità e la sicurezza di chi vive e frequenta il Parco delle Sabine". 

Sfalcio del verde per evitare gli incendi

Lo scopo infatti è quello sì di avere un quartiere curato e decoroso, ma anche di evitare il pericolo degli incendi estivi che già negli anni scorsi hanno distrutto ettari di verde con le lingue di fuoco a sfiorare in modo spaventoso quelle palazzine che oggi si organizzano "per evitare di dover subire una situazione indegna e di grave pericolo". 
 

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