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I pic-nic selvaggi spaventano Parco delle Sabine: "Qui a pulire sono solo i volontari"

L'area verde è ancora in carico ai costruttori, i residenti: "Manutenzione e pulizia non esistono, chiediamo a fruitori spazi attrezzati di aiutarci e ripulire"

Prati sconfinati che con l'arrivo della bella stagione si aprono a scampagnate e pic nic: un modo sano per vivere il Parco delle Sabine, le aree attrezzate e quelle ludiche dedicate ai più piccoli. Peccato però che li, con l'area ancora in carico ai costruttori, la manutenzione - parola dei residenti che da tempo sollevano la questione - sia "del tutto inesistente". 

Così pranzi all'aria aperta, feste e merende in quell'angolo di verde diventano un vero e proprio incubo soprattutto se sommati a pigrizia e a una buona dose di inciviltà che spesso si traducono in rifiuti sparsi e buste dell'immondizia abbandonate accanto ai cestini sempre stracolmi. 

Ecco dunque che da mesi un gruppo di residenti ha deciso di intervenire per salvaguardare il decoro e la piena fruibilità del Parco: circa dieci persone che da un anno si occupano di mantenere quello spazio sconfinato e proteggerlo da discariche a cielo aperto e degrado. 

"Vedere il Parco delle Sabine animato da tante persone e bambini è una cosa ottima ma il problema - spiega Alessandro Carobbi, uno dei residenti volontari - è che li, senza la manutenzione e un adeguato servizio di pulizia, con la bella stagione si crea un vero e proprio inferno". 

"Intorno ai cestini, che nessuno se non noi svuota, si accumulano rifiuti che poi nella notte vengono sparsi da volpi e uccelli vari creando uno scenario davvero deprecabile. Che dire poi - prosegue il volontario - delle auto che entrano nel Parco e si parcheggiano nel bel mezzo del verde". 

Manutenzione assente, inciviltà e noncuranza delle regole rappresentano dunque per il Parco delle Sabine un mix esplosivo arginato solo dalla dedizione dei volontari: "Di giorno in giorno facciamo i turni per pulire e rimuovere quanto viene lasciato soprattutto durante week end e festività ma da soli - dicono dal Parco delle Sabine - non ce la facciamo". 

Da qui dunque l'idea di una campagna di sensibilizzazione affinchè ognuno sia responsabile e provveda a ripulire l'area utilizzata. "Non essendo attivo alcun servizio di manutenzione nel Parco delle Sabine se non per mano dei volontari chiediamo gentilmente ai fruitori delle aree verdi ed attrezzate di mantenere puliti gli spazi comuni e rimuovere i rifiuti al termine dell'utilizzo" - scrivono gli attivi residenti nei loro cartelli plastificati affissi in aree giochi e zone pic-nic. 

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Insomma: dove nessuno ci aiuta, diamoci una mano sembrano dire i volontari alle prese con il prossimo impegnativo turno di pulizia.   
Solo così evidentemente il Parco delle Sabine, che da tempo la zona vorrebbe consegnato a Roma Capitale, potrà essere decoroso e fruibile con la bella stagione a strasformarlo non in un incubo ma in un luogo di socialità e condivisione. 
 

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