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Casale Nei, i bambini non possono giocare: cancello sbarrato al Parco Amato

Odissea senza fine per l'area giochi del quartiere vessata da incuria e abbandono, dal 15 settembre un cartello della Polizia Locale avverte: "Chiuso per stato di pericolo"

Nastri gialli a sbarrare l’ingresso dell’area giochi di via Amato a Casale Nei, unico spazio di aggregazione per i bambini del quartiere per il quale nel corso degli anni i residenti avevano sempre chiesto un’attenzione particolare.

Manutenzione mai garantita se non dalla buona volontà di genitori e abitanti, con i giochi sprofondati verso l’inevitabile e progressivo logorio: scivoli e altalene danneggiate, tappeto antiscivolo squarciato e insabbiato, tutt’intorno poi erba incolta, ferri arrugginiti e addirittura qualche serpe.

A nulla sono valsi gli sforzi di quanti nel tempo si sono adoperati in pulizie straordinarie e sfalcio dell’erba per permettere ai propri figli o nipoti di poter godere di uno spazio dignitoso:  “Una vera e propria emergenza venutasi a creare a causa dell’indifferenza manifestata all’Amministrazione nei confronti del territorio e dei cittadini di Casale Nei” – aveva detto il Comitato di Quartiere ad inizio settembre ignaro del fatto che da li a pochi giorni quel parco sarebbe poi stato interdetto ai cittadini.

“Chiuso per stato di pericolo” – recita il cartello affisso dalla Polizia Locale di Roma Capitale sul cancello dell’area verde.

“Tutto questo ha dell’assurdo, probabilmente si tratta dell’unico caso al mondo in cui un gruppo di cittadini si impegna a pulire gratuitamente un parco pubblico abbandonato e di risposta l’amministrazione comunale lo fa chiudere” - commentano da Casale Nei sottolineando come le criticità che hanno portato all’apposizione dei sigilli siano da addossare tutte all’inerzia dell’Amministrazione “che – scrivono – non ha mai effettuato interventi di manutenzione ordinaria”.

Il nodo da sciogliere adesso è legato ai tempi di riapertura del Parco per i quali anche Piazza Sempione si sta impegnando: domenica l’incontro dei residenti con il Presidente del Municipio III, Paolo Marchionne, che avrebbe promesso una rapida soluzione.
 

“Forse per fine anno, se i Consorzi sono disposti a coprire le spese per la messa in sicurezza del Parco e per mettere a posto, staccionate e muretti divelti” – fanno sapere da Casale Nei sottolineando come il Consorzio abbia ancora nelle proprie casse circa 3 milioni di euro da spendere, in opere a scomputo “naturalmente soldi nostri, quelli versati all’acquisto della casa”.
 

Intanto nel quartiere è già partita la raccolta fondi, per ripristinare un minimo di decenza nel Parco di via Amato occorrono circa 1200€: le famiglie si stanno già autotassando in attesa di sapere quando i propri figli potranno tornare a giocare all’aria aperta.

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