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Porta di Roma: dopo il servizio delle Iene, sit-in di protesta davanti al negozio

Un servizio de Le Iene racconta la triste storia di Sara, malmenata da una responsabile di un negozio del centro commerciale Porta di Roma per costringerla a dimettersi. La storia gira in rete, organizzato Sabato scorso un sit-in di protesta. Se ne prevede un altro per il 23 Aprile

Redazione18 aprile 2011
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"Perdere il posto di lavoro è sempre brutto, ma quando per convincerti a firmare le dimissioni ti riempiono di botte, è ancora peggio. È la storia pazzesca che ci racconta Sara”. Inizia così il servizio de Le Iene trasmesso lo scorso 13 Aprile. Durante la puntata la giovane ragazza viene intervistata e racconta la sua storia. In mezzo alla bufera la responsabile di un negozio del centro commerciale Porta di Roma, uno dei tanti punti vendita di una nota catena di abbigliamento.
La triste storia di Sara ha inizio quando lei riceve la sua prima busta paga, da cui risultano retribuite molte ore in meno rispetto a quelle in cui ha lavorato. Sara ha chiesto spiegazioni ad una responsabile, che le ha risposto che gli straordinari non sarebbero stati pagati anche se avesse lavorato mille ore, aggiungendo: “Se non ti sta bene puoi firmarmi la lettera di dimissioni e andare via”. Sara aveva bisogno di quel lavoro e non voleva licenziarsi. E allora sarebbero arrivate le botte. Una responsabile del negozio avrebbe picchiato Sara in un camerino, e poi di nuovo nel magazzino. “Mi portarono dei fogli, e dopo 45 minuti di tortura io sono riuscita a firmare quei fogli e finalmente andare via da quel posto”, ha raccontato Sara a Paolo Calabresi, aggiungendo che tre colleghe avrebbero assistito alla scena e le hanno poi portato un bicchiere d’acqua. Sara è uscita dal negozio dopo aver firmato le dimissioni, andando subito al pronto soccorso. Le diagnosi dei medici testimoniano il trauma e le percosse subite, nonchè il trauma psicologico. I titolari del negozio le avevano proposto un accordo, ma Sara ha voluto comunque denunciare il fatto. Sulla pagina facebook della responsabile, come mostra il servizio, sono presenti numerosi riferimenti al nazifascismo e minacce velate rivolte alle dipendenti per tenere chiusa la bocca sulla vicenda. Le Iene fanno visita alla responsabile che ha aggredito Sara, la intervistano. Vengono ascoltate anche, con una telecamera nascosta, le colleghe di Sara che però si tirano indietro in vista di un futuro processo.

In poche ore il video ha fatto il giro in rete. Subito creato un gruppo su Facebook per organizzare un sit-in di protesta davanti al negozio. Sulla bacheca fcbk dell’evento si legge: “Questo sit-in avverrà sabato 16 aprile alle ore 16 davanti al ***** del centro commerciale Porta di Roma, per protestare contro il grave maltrattamento che ha subito Sara dal suo capo ********, e per far capire alle commesse che lavorano ancora dentro ****** che non vogliono dire la verità, che la falsa testimonianza è un reato grave, punibile dalla legge anche con la reclusione in carcere da due a sei anni. Questa causa riguarda anche la tutela di tutti noi, lavoratori e dipendenti di persone che abusano del proprio potere, noi italiani dobbiamo essere tutelati da questo tipo di gente! Combattiamo per i nostri diritti, combattiamo per la nostra vita!!!”.

Guarda il video del sit-in di protesta


Il sit-in ha raccolto oltre cento manifestanti che si sono riuniti per protestare contro la responsabile violenta, costringendo il negozio ad abbassare la saracinesca e chiudere. Dai video messi in rete si apprende anche l'intervento di un'altra responsabile, che dichiara pubblicamente che la responsabile oggetto della protesta è stata sospesa. Sulla pagina facebook ufficiale del negozio è comparso questo commento: “Carissimi Fans, come Voi anche noi siamo amareggiati e rammaricati da quanto emerso dal programma "Le Iene". Non ci riconosciamo assolutamente in questo genere di comportamenti. L'azienda ne ha preso atto, ne seguiranno le opportune azioni”.
Aspettando l'evolversi della vicenda, molti cittadini hanno deciso di continuare a protestare davanti al negozio per evitare che la protesta sia solo una bolla di sapone. Il prossimo sit-in è previsto per Sabato 23 Aprile alle ore 16.

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17 Commenti

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  • Avatar di Great Rob

    Great Rob Come al solito, molte persone parlano senza avere la minima conoscenza dei complessi meccanismi del mercato del lavoro. Questa situazione è si vergognosa, ma è altrettanto vero che se si è arrivati a questo punto la responsabilità è in primo luogo di sindacati e istituzioni. Quando si ha un sindacato come la CGL, composto per lo più da pensionati, che fa del lavoro una lotta sociale e di classe, piùttosto che pensare al bene dei lavoratori cosa ottieni?

    Così si hanno due categorie di lavoratori, l'insider e l'outsider.

    L'insider ha un contratto a tempo indeterminato con enti pubblici o con la PA in generale, può entrare alle 9, timbrare il cartellino, farsi i ca.... i suoi fino alle 6, per poi ritimbrare il cartellino e tornare a casa come un perfetto lavoratore modello, senza venir licenziato o richiamato.

    L'outsider viene pagato aal giornata, se viene pagato, è sfruttato come un animale, e non ha diritti. Questo è il precariato.

    Ma se nemmeno i famosi lavoratori di Malpensa sono stati licenziati per aver rubato gli altrui bagagli ( sono stati allontanati per ordinanza della SEA, che si occupa della sicurezza areoportuale, ma il ricorso al giudice del lavoro l'hanno vinto loro..... ) come si può pensare che un datore di lavoro possa assumere a tempo indeterminato qualcuno senza pensarci un milione di volte?

    In un mondo dove il lavoratore italiano può essere rimpiazzato da uno cinese per un decimo dello stipendio, i sindacati come caz....o fanno a pensare di sostenere l'occupazione senza contratti che assegnano lo stipendio in base alla produttività del lavoro?

    Capisco che la situazione è difficile, il mio contratto scade a luglio... e poi ? Boh...

    proprio come tanti altri...

    Ma non si può puntare il dito solo contro stato e imprenditori, perchè la stragrande maggioranza della colpa è dei sindacati.

    il 10 maggio del 2011
  • Avatar anonimo di lavoratore

    lavoratore ragazzi nn piegatevi a qst luridi padroni...denunciateli,gia ci pagano 4 soldi adesso ci menano pure!!!grazie CGIL di nn firmare contratti da schifo anche se rimani isolata continua cosi!!!

    il 19 aprile del 2011
  • Avatar di Redazione RomaToday

    Redazione RomaToday Per l'ennesima volta ci troviamo qui a cancellare dei commenti che fanno riferimento all'autrice dell'articolo e non all'articolo stesso. Vi preghiamo di attenervi a commentare la notizia e di non offendere l'autrice dello stesso.
    Redazione RomaToday

    il 19 aprile del 2011
    • Avatar anonimo di Prrrrrrr

      Prrrrrrr E' amica della proprietaria, vero?

      il 19 aprile del 2011
  • Avatar di Riccardo Rossi

    Riccardo Rossi adesso che sapete chi è, tutti i dipendenti dei loro negozi ai quali non sono stati rispettati i contratti o pagati gli straordinari dovrebbero tempestarli di cause tramite i sindacati, vediamo se questo schifo di imprenditoria arrogantella e ladrona si riesce a farla sparire dal nostro Paese
    Colpirne uno per educarne cento... del resto l'hanno inventato proprio i fascisti, mi sembra il momento giusto per applicarlo

    il 19 aprile del 2011
  • Avatar di Frank SERPICO

    Frank SERPICO Grazie a quei sindacati che hanno SVENDUTO I LAVORATORI per un piatto di lenticchie ad una classe politica che vorrebbe far tornare i lavoratori agli inizi del 900 dove si veniva assunti e licenziati a secondo dell'umore del PADRONE ho usato apposta questo termine e non datore di lavoro. Non vorrei che si iniziasse anche in latri luoghi ad usare questi metodi. 
    LA MIA SOLIDARIETA' A SARA e se venisse indetta una raccolta di soldi visto che ha bisogno sarei disposto a partecipare in nome della solidarietà dei lavoratori.

    il 19 aprile del 2011
    • Avatar anonimo di Ego

      Ego Poi però quando la FIOM e la CGIL fanno il sindacato vero rimangono isolati, mentre CISL e UIL fanno accordi con le aziende abbassando la testa e pure le braghe.
      Non scordiamoci poi della Legge Biagi, che di fatto autorizza il precariato.
      Vogliamo poi parlare delle finte partite IVA, cioè lavoratori di fatto dipendenti che vengono costretti per poter lavorare ad aprire una posizione fiscale concepita per lavoratori autonomi? E' pura illegalità, su cui manca ogni controllo, che pure sarebbe facile da effettuare. E' pieno di piccoli imprenditori che fanno soldi sfruttando il lavoro senza garanzie.

      il 19 aprile del 2011
  • Avatar di Ciccio M

    Ciccio M Ma un pò di sana galera farebbe sicuramente bene al morale.

    il 19 aprile del 2011
  • Avatar anonimo di chandler

    chandler http://www.facebook.com/profile.php?id=1352530628
    peccato abbia blindato tutto

    il 19 aprile del 2011
  • Avatar anonimo di Andrea

    Andrea A Porta di Roma la bestia fascista in questione è titolare di Calzedonia.
    http://www.facebook.com/pages/Tutti-uniti-contro-Vera-Emilio-difendiamo-Sara/181848278529878

    il 19 aprile del 2011
  • Avatar anonimo di Claudio

    Claudio Complimenti, spero nella "Soluzione Finale" da infliggere da parte della magistratura a chi nel Duemilaundici ancora inneggia a certi filo nazionalsocialisti del cavolo.
    Loro inneggiano alla legalità degli altri assolvendo loro stessi da azioni non solo illegali, ma incivili!
    Da appoggiare l'azione di Flash-mob!

    il 18 aprile del 2011
  • Avatar anonimo di Dario

    Dario Qual'è il negozio, quale il nome dell'aguzzina?

    il 18 aprile del 2011
    • Avatar anonimo di porta di roma

      porta di roma il nome è Vera Emilio...non ha solo quello di negozio ne dovrebbe avere almeno altri 2 uno a talenti (o conca d'oro) e uno in pr di latina

      il 18 aprile del 2011
    • Avatar di Ed

      Ed perchè ancora non ci sono stati il processo e le indagini immagino...cmq è tezenis..e la tipa è meglio che non si fa vedere in giro!! su youtube c'è un video sul sit in in cui si vede un uomo grande e grosso che canta: "picchiace a tutti, adesso picchiace a tuttiiii"

      il 18 aprile del 2011
  • Avatar anonimo di davide

    davide sara ti sono vicino,questa è gente infame e vigliacca se la prendono con una donna b......di spero che la paghino cara questi vermi.Sara ti auguro tanta fortuna e alle tue colleghe capisco che hanno paura di perdere il posto di lavoro ma bisogna denunciare questa gentene approfitta sui più deboli devono pagare.

    il 18 aprile del 2011
  • Avatar di Massimo

    Massimo Evviva il Belpaese...

    il 18 aprile del 2011
  • Avatar di Barbara Bianchi

    Barbara Bianchi veramente allucinante...se la vicenda non si chiarisce e le persone coinvolte in questi fatti gravissimi non vengono come minimo allontanate,  credo proprio che non tornerò più a comprare qualcosa in questo negozio!

    il 18 aprile del 2011