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Punti luce sugli erogatori: così i residenti illuminano "fai da te" il Parco delle Sabine

Il progetto Illumina Low studiato dall'associazione Tutela Parco delle Sabine: al via l'ennesima autotassazione per rispondere alle mancanze di costruttori e Comune

Autotassazione condominale per provvedere alla manutenzione che li nessuno fa, giornate di decoro e pulizie straordinarie per rendere aree verdi e giardini intorno alle palazzine pienamente fruibili tentando di scacciare rischi e degrado. 

Il Parco delle Sabine ostaggio di fallimenti e contenziosi

Così i residenti di Porta di Roma provano a riprendersi il Parco delle Sabine: oltre 140 ettari che si estendono tra Fidene e Serpentara, da anni ostaggio del contenzioso tra il Comune, che non avendola presa ancora in carico non interviene, e la società costruttrice fallita di recente. 

Un vero e proprio polmone verde sottratto alla città, un parco che cittadini e associazioni stanno cercando di recuperare: accanto alle azioni di riqualificazione e cura quel pungolo costante a Municipio e Comune affinchè le somme dovute dal privato per l'incompiutezza di Parco delle Sabine giungano nelle casse pubbliche per provvedere così all'ultimazione delle opere e alla piena acquisizione dell'area. 

Un percorso lungo e tortuoso, troppo per rimanere con le mani in mano: così i residenti si sono organizzati e guidati dall'Associaizone Tutela Parco delle Sabine, da anni in lotta per ottenere l'area dovuta, provvederanno anche ad accendere la luce nella parte più frequentata dell'area. 

Illumina low: il progetto dei punti luce nel Parco delle Sabine

"ILLUMINA-LOW" - il titolo del progetto di illuminazione low cost studiato: un'iniziativa che prevede l'associazione di punti luce agli erogatori già presenti "soprattutto - scrivono dalla Tutela Parco delle Sabine - lungo le stradine, anche per la sicurezza di chi frequenta il parco di sera". 

"L'installazione dei punti luce - sottolineano dall'associazione - sarà fatta senza arrecare disturbo agli erogatori quando dovessero riprendere a funzionare". 

Un  modo insomma per illuminare a costi contenuti una delle parti più frequentate del parco. Ogni punto luce, in base ai calcoli fatti dai promotori del progetto, costerà 70 euro circa tutto compreso: lampada, staffa di forma adeguata, montaggio e IVA. Le lampade hanno una durata nominale di 50 mila ore.

"Per il momento - hanno fatto sapere dall'Associzione - contiamo di installare 4/5 punti luce ma questo, naturalmente, dipenderà dall'esito della raccolta fondi". 

A Porta di Roma illuminazione "fai da te"

Già perchè anche la luce al Parco delle Sabine arriverà con autotassazione, l'ennesima iniziativa "fai da te" di chi pensava di acquistare casa in un angolo paradisiaco e moderno della città e invece da anni si imbatte in incuria e abbandono. 

"Dimostriamo a chi pensa solo al proprio guadagno quanto i cittadini siano a un diverso livello di consapevolezza sociale e quante idee semplici ma utili si possano realizzare con poco" - dicono i residenti alle prese con una nuova impresa: quella di illuminare il parco "perduto" delle Sabine. 
 

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